7 beagle con diarrea cronica da oltre 30 giorni. Cosa fare?
Firas e Wstermarck hanno pensato di utilizzare un antibiotico, non molto conosciuto, appartenente alla classe dei macrolidi: la tilosina.
Questo antibiotico ad ampio spettro (attivo sia contro batteri gram + che, in misura più ristretta contro i gram -, per coloro a cui piacciono dati “tecnici”), alla dose di 20 mg/kg per 10 giorni ha risolto la diarrea che, però si è ripresentata dopo 3 settimane.
Così, vedendo che il trattamento con farmaci antifungini o altri antibiotici non sortiva effetto, gli studiosi hanno pensato di modificare la dieta da “molto digeribile per cuccioli” a “per cani adulti”.
Le feci continuavano a restare morbide in alcuni casi, così, dopo 3 mesi di correzione di dieta, gli studiosi hanno ri-somministrato la tilosina alle stesse condizioni del primo trattamento.
E finalmente le feci sono diventate sode e sono rimaste tali per almeno 3 mesi.
Cibo e tilosina, quindi, assieme per estirpare la diarrea cronica.
Ma gli studiosi, dopo circa 10 anni sono ritornati sull’argomento cercando di capire più nel dettaglio gli effetti della tilosina nelle diarree ricorrenti senza causa apparente.
Hanno infatti osservato che dopo la risoluzione in pochi giorni degli episodi di diarrea, i cani trattati con tilosina (25mg/kg 1 volta al giorno per 7 giorni) avevano dei livelli di probiotici nelle feci significativamente più alti che i cani non trattati.
In particolare tutte le specie di Enterococcus e di lactobacilli hanno registrato un copioso aumento andando a suggerire che la tilosina sia in grado anche di “selezionare” le specie batteriche che sopravvivono.
E non sono specie “secondarie”, infatti i lattobacilli sono i principali responsabili della stimolazione del sistema immunitario intestinale contro i patogeni esterni.
Come a dire che la tilosina risolve la diarrea… e ne previene la ricomparsa!
Luca Guizzon
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